martedì 26 luglio 2016

Daddy's Issues

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Io ho un problema. Ma questo penso l'avessimo già assodato, anzi qui i problemi sono molteplici altro che uno solo.
Oppure possiamo dire che il problema effettivamente sia uno solo, e ha nome e cognome e tutti i disagi sono causati da lui.

Insomma, cerchiamo di arrivare al punto della situazione.

Uno degli svariati disagi provocati dal Nostro Signore Distruttore delle Ovaie è quando il suddetto interagisce con i pargoli.

Il. male. assoluto.


lunedì 2 maggio 2016

Punto della situazione

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Non capisco nemmeno io il senso di questo titolo, ma tant'è.

La settimana appena passata credo sia stata una delle più deliranti della mia vita. Non scherzo, sono seria. E mi domando ancora come abbia fatto a non farmi venire un febbrone da cavallo con tanto di stato semicomatoso una volta finito tutto.
Forse perché semplicemente ancora non mi sono ripresa e probabilmente non lo farò mai del tutto.

Cosa sarà mai successo?
Facciamo due conti: vivo a Londra, è il periodo di promozione di Captain America: Civil War, la mia host family è in Spagna. Secondo voi cosa può voler dire? Solo una cosa: paura e delirio a Westminster.

Inizia tutto domenica 24, con stalking ad oltranza: cinque ore passate davanti all'hotel in cui alloggia il mio futuro marito con una temperatura di tre gradi percepiti, insomma, se avessi aspettato ancora un po' mi sarebbero cadute le dita. Ma Egli non si fa trovare, naturalmente. Ah, non scordiamo l'alzataccia con tanto di altre due ore di coda per prendere il braccialetto per la premiere. Le speranze di avere la prima fila si fanno più concrete avendo il 25, ma... parliamone dopo.

Fortunatamente ho delle amiche che non solo comprendono i miei deliri, li assecondano pure. Ed ecco che mi ritrovo a fare check in alla proiezione stampa del film domenica sera, giusto per consolarmi dalle ore spese ad aspettare invano il signorino. Diciamo che ho pianto, nascondendomi sotto la sciarpa per non farmi vedere dal resto del pubblico, sì sono pazza ma ho ancora qualche strascico di dignità. *tossisce*

Lunedì 25 inizia con una calma parecchio insolita, pensando a quello che sta per accadere. L'amica di cui sopra non solo è riuscita a farmi vedere il film in anteprima, è riuscita a farmi ottenere un accredito per la conferenza stampa del film. Avete capito bene, mi sono trovata nella stessa stanza con lui. In prima fila. A praticamente tre metri di distanza. Come ne sia uscita viva ancora non è dato saperlo, sicuramente ne sono uscita danneggiata a livello cerebrale, ma quella non è una novità.



Sì, questa foto l'ho scattata io.
No, davvero, non lo so come ho fatto a mantenere il sangue freddo e non saltargli addosso, vuoi vedere che davvero ancora un briciolo di dignità ce l'ho?
Naturalmente, la simpaticissima security una volta finita la conferenza si è piazzata a muro e quindi il mio tentativo di farmi una foto col suddetto è svanita nel nulla.
Dopodiché mi son fermata soltanto quattro ore nella hall dell'albergo nella speranza che l'uomo ninjia si facesse vedere ma io sono una persona troppo positiva (il che è tutto dire, per chi mi conosce), fingendo di lavorare da brava giornalista.

Martedì 26 tocchiamo il picco del delirio, come ogni premiere che si rispetti. Io ci ho provato ad essere fiduciosa nei confronti della security ma lo sapevo che avrebbero mandato in merda tutto, così da una prima fila che mi spettava, mi sono trovata letteralmente schiacciata nell'antro più oscuro e lontano del red carpet, as usual. Non sono mancati i pianti ma non ci siamo fatte mancare neanche un bell'attacco di panico. In compenso ho conosciuto delle persone splendide.

L'unica foto che sono stata in grado di scattare, naturalmente fa schifo
Nonostante sia passata una settimana, ancora faccio fatica a parlare di quella giornata, ho veramente toccato il fondo, in tutti i sensi. Spesso mi domando cosa diamine mi abbia fatto quest'uomo per ridurmi come mi sono ridotta. E se mi si chiedesse Lo rifaresti? Io, nonostante tutto, direi di sì.
E non chiedetemi perché, a quello una risposta non ce l'ho. Né sensata, né stupida. E' così e basta.

Mercoledì 27, visto che in confronto alla mia testa, il granito è stracchino. La prima cosa che mi viene detta arrivata lì, più o meno alle 9 di mattina, è stata: Chris è andato già via dalla porta sul retro. Tirati giù tre cristi, due madonne, una decina di santi a caso, mi sono messa l'anima in pace. Che poi la mattinata sia andata comunque discretamente non c'è da negarlo, ma quello è un racconto che andrà a finire su Il Diario (poco) Segreto di una Fangirl.

venerdì 15 aprile 2016

Filmografia

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Per avvalorare la tesi che la sottoscritta non abbia tutte le rotelle a posto, oggi si parla di filmografia.

Di solito, quando parte la tangente per un determinato attore, una delle prime cose che si fanno è quella di andare a recuperare i suoi film, non scendiamo nei particolari su come, ma ci siamo capiti.

Quando però ti punge la mosca del disagio, vedere i film/telefilm non basta. Almeno, a me non è bastato. Quindi che si fa? Si inizia a collezionare dvd e/o bluray.

La mia modesta collezione

E' partito tutto per colpa del Libraccio. O era il cassettone delle offerte della Feltrinelli? Mi sa che sono state entrambe le cose nello stesso pomeriggio.
Insomma. Il dvd edizione speciale (2 dischi!) dei Fantastici 4 a 5€, il dvd di La Notte Non Aspetta a 4€, volete che li lasci lì a far la polvere? Direi anche di no.

E così sono caduta in trappola. Colpita da un velato disturbo ossessivo compulsivo, ho iniziato a girare mercatini dell'usato, bancarelle, Libraccio e cassettoni delle offerte di supermercati, Mediaworld, librerie e chi più ne ha più ne metta, trascinando parenti e amici (of course) in questo delirio di collezionismo.

Sono finita in un videonoleggio a spendere un patrimonio solo per recuperare Il Diario di una Tata, per non parlare degli acquisti su Amazon delle edizioni tedesche di L'Amore Impossibile di Fisher Willow, The Iceman e Puncture perché non esistono le edizioni italiane (di The Iceman adesso forse sì, ma una volta che entri nel vortice, devi avere tutto e (quasi) subito.
Il migliore affare è stato il dvd di Snowpiercer, trovato da un'amica al Mercatopoli (ve l'ho detto che sono rimaste coinvolte anche le persone che mi circondano) a soli 4€ praticamente una settimana dopo l'uscita dell'home video.

La foto risale a prima che uscisse Avengers: Age of Ultron, per quello manca (e di Before We Go, a quanto mi risulta, ancora non c'è un'edizione su disco).

Tra l'altro, dopo tanta fatica (praticamente due anni di ricerche) ora ho dovuto momentaneamente abbandonarla. E' la cosa che più mi manca insieme a mio fratello, i miei amici, il bidet e la carne di maiale.

Quanti punti disagio mi assegnereste dopo questo post?

giovedì 24 marzo 2016

Academy Awards 2016

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Questo post doveva essere scritto più o meno un mesetto fa, dopo la cerimonia degli Oscar.
Invece la mia proverbiale lentezza, che in confronto un bradipo pigmeo risulterebbe Usain Bolt, eccomi alle porte di Pasqua a scrivere l'ennesimo (?) post delirante, certo, sfido voi a trovare in passatopresentefuturo un post normale qui sopra.

Ma vabbè.

Insomma, il consorte per il quarto anno di fila, me lo fanno presentare agli Academy Awards. Gioia e gaudio perché vederlo in completo nero mi fa sbrodolare ogni singola volta.
Direte voi, sì ok, e al popolo?

Se vai ad un evento del genere, solitamente ti porti un +1, no? Fortunatamente, intanto che ci stava ancora assieme, non si è mai portato dietro quella là, quella che se non si sta attenti, invece di chiamarla per nome, si dice una parolaccia tipica del dialetto siciliano.
Ma lui è troppo cocco di mamma per portarsi una qualsiasi (e io ancora non ho trovato un abito da sera della lunghezza adeguata per accompagnarlo), quindi gioca in casa.

Nel 2013 si è portato Lei, Mammà. Lisa, la santa donna.
Nel 2014 si è svegliato dieci minuti prima della cerimonia e ha saltato il red carpet.
Nel 2015 si è accompagnato all'amica del cuore di sempre, Tara.

E qui arriva il nocciolo della questione. Una persona normale non sta lì a pensare ma chi si porterà appresso Evans o chi per lui, ma io non sono una persona normale, quindi ho iniziato a fare i calcoli e fra un po' mi venivano fuori i diagrammi di flusso e le statistiche che neanche l'ISTAT.


Logicamente, ho dovuto calcificare il delirio sui Social Network, altrimenti dire dopo "Eh, ma guarda avevo pensato giusto a XY, ho indovinato!" , risultava poco credibile, quindi mi sono tutelata.


Ovviamente, io che ho delle belle persone tra gli amici e sanno che i pazzi non si contraddicono mai, hanno contribuito a festeggiare la vittoria, ovvero un bel letto comodo al CIM di via Montebello (da come si evince dagli ultimi due commenti).

E ho ribadito la mia mancanza di sanità mentale sull'altro Social, quello che cinguetta.




Sì, insomma, le cose son due:

1. Ho decisamente sbagliato facoltà, non dovevo fare il DAMS, dovevo fare Statistica.
2. Ho decisamente dei problemi, ma di quelli seri.

Propendo per la seconda.



Ps: E comunque con Scott mica ci sono andata lontana, si è portato anche lui al party di Vanity Fair e potrete giurare che, l'anno prossimo, se il Cristoforo sarà nuovamente invitato alla premiazione (e non si sveglia di nuovo tardi), Scott sarà il suo +1. 







A meno che io non trovi il vestito della taglia giusta, naturalmente. 

martedì 19 gennaio 2016

Buon Anniversario

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Aggiungiamo l'ennesimo tassello in questo puzzle di disagio ad alti livelli.
Se non vi sono bastati i precedenti post o l'esistenza stessa di questo blog eccovi serviti con un contenuto di primo livello.

Ebbene sì, io oggi festeggio il mio terzo anniversario con Chris Evans. Capirete bene che non è che sia esattamente normale ricordarsi la data esatta di quando ti parte un intrippamento. Ci si ricorda il periodo, il mese ma non il giorno mese anno e se avessi guardato l'orologio, pure l'ora.




mercoledì 23 dicembre 2015

Regali di Natale

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E' Natale e siamo tutti più buoni. Non è vero, siamo solo tutti più mangioni.

Ok, ricominciamo da capo.

E' Natale. Quest'anno per me sarà un po' strano, non è la prima volta che lo passo lontano da casa mia, cioè la casa dove sono nata. Ma sono sempre stata con qualcuno della mia famiglia, che fossero i miei nonni materni, zii o mio fratello.
Quest'anno no, sono proprio sola. E ospite di una famiglia ebrea osservante, per giunta, quindi nemmeno uno straccio di albero in casa. Per fortuna ci ha pensato Primark ad aiutarmi, così almeno me ne posso andare in giro con un cappello di Babbo Natale camuffato da cuffia invernale.

Che poi non è vero che sono proprio sola, a condividere la sfiga di passare un Natale lontano dagli spaghetti ai frutti di mare, le lasagne della mamma/nonna/zia, l'arrosto e il pandoro (no, non è vero, il pandoro ci sarà, l'ho pagato un rene ma CI SARA') e dalle tombolate in cui già al primo numero estratto si urla AMBO siamo in tre.

Tutto questo preambolo per farvi capire il senso della foto che state per vedere e di questo post.

Perché, ormai, da quasi tre anni a questa parte, almeno 3/4 dei regali che ricevo hanno a che fare con Captain America o mal che vada con Iron Man.
Ma questo regalo, seppur nella sua semplicità, mi ha fatto veramente piangere.
Non so se è stato il premestruo o pseudotale, se è stata la stanchezza, se è stata la nostalgia di quel fottuto Paese chiamato Italia, se è stata la consapevolezza di non poter mai ottenere qualcosa o meglio qualcuno o del rendermi conto che alla fine, un po' di bontà e gentilezza d'animo nel genere umano ancora esiste, fatto sta che ho pianto. Ma pianto bene, almeno venti minuti, chiusa nella mia stanzetta tappezzata di moquette, coi cassetti sbilenchi con Rusty che mi guardava mogio dalla sua posizione sul letto.


E mi sentirò sempre in debito con te, Picci, perché lo so che è """solo""" un segnalibro, ma per me è molto di più.

PS: E' il terzo Natale di fila che chiedo Chris Evans in carne ed ossa a Babbo Natale, visto che quest'anno sono un po' più vicina al polo nord, dite che mi trova o farà un buco nell'acqua di nuovo?

PPS: Mi conoscono da tre mesi, eppure: 



domenica 29 novembre 2015

Quando esce un trailer

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Nello scorso post parlavo di andare a vedere il nuovo Star Wars al cinema, perché avrebbero mandato il trailer di Captain America: Civil War.
Ebbene, il mio futuro marito e Robert Downey Jr (padrino del nostro primogenito) mi hanno gabbata e hanno presentato il suddetto al Jimmy Kimmel Live martedì notte. 
Ah-ah (vabbè, ho già visto la vecchia trilogia di SW e ormai i soldi li ho spesi, quindi al cinema ci vado lo stesso; meno male che ci saranno Han Solo e Chewbacca a consolarmi).